Il Capitale è fuga pura
Palantir, UBI e moneta digitale: l’ascesa della tecnocrazia, nelle sue diverse accezioni, e la fine dell'idea stessa di politica.
A metà giugno scade il limite legale al debito statunitense, fissato a circa 36 mila miliardi di dollari. Ma quel tetto, immagino, verrà rimosso per necessità.
L’accelerazione tecnologica richiede una creazione infinita di moneta. L’automazione, spinta da IA e robotica, ha bisogno di credito futuro per tenere in vita l’illusione della crescita perpetua. Se così non fosse, non avremmo motivo di ricercare sempre più automazione (AI & robotica), che equivale a ricercare sempre più efficienza e capacità produttiva.
Quello che ci attende non è una crisi del debito americano, ma una trasformazione sistemica. Una metamorfosi del Capitale e una transizione verso la prossima evoluzione megapolitica dell’umanità.
I segni ci sono tutti: Palantir, la rottura tra Elon Musk e Trump, gli enormi finanziamenti pubblici promessi a OpenAI, nonché l’ascesa silenziosa ma inarrestabile di Tether, l’azienda che controlla USDT: una cr…
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