Kernel privato: activate (laptop)
Possedere la propria macchina e i propri dati è il primo atto di ribellione contro il Dio-Macchina.
Digital Grimoire — Lettere di Iniziazione (Serie Premium)
Lettere settimanali per chi rifiuta di vivere come foraggio per algoritmi. Quello che segue è un Grimorio Digitale: un manuale da campo scritto come un’iniziazione. È una sequenza di articoli riservata agli iniziati di Cyber Hermetica (il circolo premium).
Introduzione
Viviamo in un’Era del Controllo in cui il Dio-Macchina prezza, profila, indirizza, e trasforma gradualmente ogni piattaforma, dispositivo e sensore in uno strumento di rilevamento. La privacy, in questo ambiente, smette di essere borghese — il cortese desiderio “di essere lasciati in pace” — e torna a essere ciò che è sempre stata: disciplina morale e pratica.
Nelle prossime settimane (una lettera a settimana), attraverseremo passo dopo passo l’architettura centrale del Capitalismo della Sorveglianza e del Panopticon Digitale, imparando a farci i conti secondo un’etica cypherpunk:
Il rituale di offerta dei dati del capitalismo della sorveglianza
Come Governi e Criminali, allo stesso modo, usano i tuoi dati contro di te
L’anonimato come negazione alchemica della correlazione
L’arcano tecnico della crittografia (fiducia senza fiducia)
Criptopolitica e sistemi di osservazione
Kernel privati come fondamento
Comunicazioni private come substrato
Denaro privato come capacità d’agire
Agenti AI come moltiplicatori d’intenzione
…e molto altro!
Ogni uscita è pensata per essere autonoma, ma insieme formano un unico arco narrativo: dalla diagnosi, alla dottrina, alla pratica.
Uno spettro si aggira nel mondo moderno
A specter is haunting the modern world, the specter of crypto anarchy. Computer technology is on the verge of providing the ability for individuals and groups to communicate and interact with each other in a totally anonymous manner.
È così che Timothy May, uno dei co-fondatori del movimento Cypherpunk, iniziò il suo Manifesto Crypto-Anarchico nel 1988, quattro anni prima dello stesso Manifesto Cypherpunk di Hughes — una visione più oscura e più pura dei tempi a venire. Abbiamo parlato dei Cypherpunk nell’uscita precedente, se non la hai ancora letta, qui trovi il link.
La visione di Timothy May era molto diversa da quella di Hughes; in un certo senso molto più estrema. Capì che una volta che la crittografia si fosse diffusa, l’autorità stessa avrebbe iniziato a dissolversi, creando un mondo senza confini, senza identità, senza obbedienza; un mondo in cui ogni essere umano avrebbe potuto transare, comunicare ed esistere oltre la portata tanto dei re quanto delle corporazioni.
crypto.anarchy → process.execute
anonymity_level = total
traceability = null
jurisdiction: obsolete
moral_status: undefinedUn vangelo pericoloso.
La Crypto Anarchia è una teoria caotico-neutrale, poiché concede a tutti — persino a criminali, terroristi, pedofili e assassini — gli strumenti per essere anonimi e non tracciabili online. Eppure, come tutti i vangeli eretici, conteneva una verità.
La crittografia livella: arma i deboli e acceca i forti. Trasforma l’informazione — il sangue dell’impero digitale e il nutrimento del Dio Macchina — in qualcosa di ingovernabile e inutilizzabile. Per un crypto-anarchico, cifrare significa partecipare a una ribellione metafisica contro il potere centralizzato.
Ogni chiave privata è un sigillo di sovranità. Quando blocchi il tuo disco, quando parli con i tuoi pari attraverso reti cifrate, quando firmi le tue transazioni con le tue chiavi private… stai mettendo in atto un giuramento crypto-anarchico. Ed è anche per questo che oggi i governi vogliono interrompere tutto ciò.
Un crypto-anarchico non si nasconde dietro le chiavi di cifratura perché ha qualcosa da nascondere. Come ho già menzionato precedentemente, non è mai stata solo una questione di privacy nel senso borghese — il desideri di essere lasciati in pace. La cifratura è una dichiarazione di autonomia. Cifrare significa dire: io non ti appartengo.
Sognavano un mondo libero nato dal cyberspazio — oltre il controllo e l’interferenza di qualsiasi Governo, protetto dalla censura, dalla manipolazione e dalla sorveglianza.
Oggi, per la prima volta nella storia dal Manifesto di Tim May, le tecnologie Web3 (reti peer-to-peer, criptovalute, identità auto-sovrana) ci forniscono le fondamenta tecnologiche per l’emergere di comunità crypto-anarchiche virtuali realmente sovrane e sicure. Un giorno potrebbero anche evolversi in veri e propri Network States, dove le relazioni umane ed economiche avverranno senza confini e al di fuori del controllo di qualsiasi autorità centralizzata. Se ti interessa approfondire, leggi qui.
Per costruire un mondo del genere, tuttavia, sono necessarie alcune cose:
Dispositivi privati, liberi da spyware
Connessioni e comunicazioni private (E2EE), preferibilmente peer-to-peer
Denaro privato e anonimo, resistente alla censura e al controllo governativo
Pensalo come uno stack di sovranità. Non app, non strumenti, ma strati di autonomia:
Kernel Privati (dispositivi) come fondamento: il tuo hardware, il tuo sistema operativo, le tue chiavi. Se non possiedi il kernel, non possiedi la realtà che gira sopra di esso.
Comunicazioni Private come substrato: il flusso sanguigno del cyberspazio; cifrato di default, affamato di metadata, resistente alla correlazione. Nessun interruttore centrale. Nessun orecchio indiscreto.
Denaro Privato come capacità d’azione: il sistema nervoso della libertà. Ricchezza che non può essere congelata, strozzata, moralizzata o programmata da autorità centralizzate.
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