Prima dell'alba
Identità digitali, archiviazione massiva e interoperabilità: la Palantirizzazione della società.
Fuori dalla finestra della camera da letto, poco prima dell’alba, gli uccellini sono tornati a cinguettare. Prima i solisti ossessivi, poi il coro diffuso. Segno che la primavera è quasi alle porte. Nonostante un clima che non riesce a decidersi, il sistema ha già aggiornato il firmware, riattivando la subroutine ornitologica.
ChatGPT mi dice che iniziano a cantare prima dell’alba perché il suono viaggia meglio ed è più stabile. Meno rumore di fondo, meno vento, meno interferenze umane. In pratica è l’ottimizzazione di un protocollo biologico di broadcast.
Su X leggo che potremmo arrivare a decodificare il loro linguaggio con l’intelligenza artificiale. Nel video, un’interfaccia grafica trasforma i loro cinguettii in modelli tridimensionali dinamici. Ogni nota un nodo.
Tra un merlo che marca il territorio e il chiacchiericcio sociale dei passeri, sono anche ripresi i primi lavori di manutenzione in giardino. Mia figlia si rotola nella terra con la sua salopette nuova.
Da qualche parte ho letto che una casa senza giardino è una casa senz’anima. Penso sia così. Questo microcosmo di esseri umani, uccellini, lucertole, serpenti, scoiattoli, formiche e ragni-lupo, sembra quasi esistere separatamente da tutto ciò che c’è fuori — e fuori da ciò che mi aspetta nel cyberspazio.
Quando ero più giovane mi rifugiavo nel cyberspazio per non dover avere a che fare con la vita reale; oggi è sempre più vero il contrario.
Nelle acque nere dei nostri schermi OLED non si riesce più a respirare. Guerre, massacri, incidenti mortali, rabbia, delusione, tristezza, dipendenza… e sistemi di controllo che si fanno sempre più pressanti.
Promesse di efficienza, sicurezza, salvaguardia di diritti e comodità sono le fondamenta della nuova Babele cibernetica che stiamo costruendo, al cui apice vigila l’Occhio di Sauron.
Un’infrastruttura pensata per fagocitare umanità e trasformarla in dashboard e capitale umano digitalizzato: KPI e scorecards per prevedere, controllare, convertire, riformare, riciclare. Al Sistema non interessa conoscere il nostro nome; solo le correlazioni. Numeri, codici identificativi, dati biometrici, indirizzi, mezzi di pagamento, spostamenti, abitudini. Tutto diventa un grafico relazionale.
La società sta entrando in una fase che potremmo chiamare palantirizzazione: la conversione sistematica dell’identità in nodo calcolabile. Non serve molto, bastano tre cose:
Identità digitali persistenti
Capacità di archiviazione massiva e correlazione algoritmica
Interoperabilità tra sistemi pubblici e privati
Di recente, tre ricercatori hanno analizzato il sistema di verifica dell’età utilizzato da Discord, basato su Persona, una società statunitense di identity verification finanziata anche da Peter Thiel. Durante l’analisi hanno individuato un frontend esposto che permetteva di osservare parti dell’architettura.
Lì hanno trovato migliaia di file accessibili che rivelavano un sistema di sorveglianza ben più ampio dei semplici servizi di verifica biometrica.
Non solo confronto selfie-documento, ma controlli su watchlist governative, analisi per terrorismo, riciclaggio, traffici illeciti, controlli su persone politicamente, screening AML, fingerprinting di dispositivo e browser, conservazione dei dati per periodi estesi. Integrazioni con strumenti di analisi crypto. Versioni conformi a FedRAMP per ambienti governativi in Cloud. Perfino analisi dello sfondo dei selfie.
È emerso anche un dominio chiamato “openai-watchlistdb.withpersona.com”, suggerendo l’esistenza di database di watchlist collegati a richieste di verifica identità per gli utenti di OpenAI — che ricordo essere appena diventata un asset del Department of War degli Stati Uniti.
Dopo la scoperta, Discord ha dichiarato che non userà più Persona. Poco importa: fuori uno, dentro un altro.
Ma l’impalcatura della mostruosa Babele rimane, e questa è probabilmente solo la punta dell’Iceberg.
In alcune giurisdizioni, come in California, si discute già di spingere meccanismi di verifica a livello di sistema operativo. Non solo per laptop o smartphone, ma per qualsiasi dispositivo dotato di sistema operativo: dalle calcolatrici alle automobili.
È l’evoluzione coerente dell’architettura: sempre più in profondità, per sostenere una Torre sempre più alta. Anche noi, come gli merli e passeri, siamo studiati da sistemi che ci trasformano in grafici tridimensionali su una dashboard brillante.
Sorridi, basta un selfie.
Sulla mia scrivania giace The Hanged Man.
L’uomo è appeso per un piede, ma la postura nel mazzo di Thoth è quasi crociforme e fallica-alchemica. È il paradosso iniziatico. Un’inversione di prospettiva per bloccare i riflessi condizionati, riflettere e capovolgere i paradigmi.
Forse è questo il punto. Non fuggire nel giardino o nel cyberspazio. Sospendere gli automatismi e affrontare il mondo per quello che è, con pacata risolutezza.
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