Rituali di Frontiera
Una guida per sopravvivere a dogane, aeroporti e viaggi internazionali nell’Era Digitale.
Tempo fa mi fecero una domanda: è la prima volta che viaggio verso gli Stati Uniti, c’è il rischio che possano ispezionare il mio telefono durante i controlli in aeroporto? Non ho niente da nascondere ma alcune persone mi hanno detto che prima di partire dovrei resettare completamente il telefono. È vero?
Una frontiera tra Stati, più che linee di demarcazione su una mappa, sono laboratori di potere e sorveglianza. Ogni volta che attraversiamo una dogana entriamo in un campo liminale dove i nostri diritti in qualità di cittadini esistono e non esistono al tempo stesso. E quando si parla di privacy, la situazione è abbastanza delicata.
In questi momenti il nostro smartphone diventa un punto d’accesso alla nostra intera vita: presente, passato e futuro. Foto, chat, wallet, app, documenti, conti, cronologia di navigazione, VPN. Tutto in bella vista per agenti con voglia di ficcare il naso.
Gli agenti in aereoporto possono controllare il tuo smartphone? Sì, certo.
Molte giurisdizioni ormai prevedono questa possibilità, e gli Stati Uniti sono conosciuti per le ispezioni agli smartphone, soprattutto per chi proviene da paesi a rischio o viene per qualche motivo segnalato dai vari algoritmi “antiterrorismo” che si attivano ogni volta che acquistiamo un biglietto aereo.
La U.S. Customs and Border Protection (CBP) ha dichiarato che nel 2024 sono stati ispezionati circa 47.000 dispositivi tra tutti i viaggiatori internazionali che hanno attraversato le frontiere USA. Nei soli tre mesi da aprile a giugno 2025, CBP ha perquisito 14.899 dispositivi — un record trimestrale, e il trend è in salita da anni, come riportato anche da Electronic Frontier Foundation.
Chi viaggia, specie all’estero, spesso ignora i rischi legati alla privacy dei dati contenuti nei numerosi dispositivi elettronici che ci portiamo dietro: smartphone, computer, chiavette USB…Gli strumenti di analisi usati per le perquisizioni sono oggi molto potenti: licenze forensi, copia dati, accesso a file cancellati, metadati, backup, cloud, cronologie. Spesso bastano pochi minuti per ottenere un backup totale del nostro smartphone.
I controlli in aeroporto o alle dogane però non sono gli unici di cui bisogna tener conto: hacking, furti e rapine, smarrimenti… ce n’è per tutti. Farsi rubare il telefono per strada forse è peggio di un’ispezione.
Vediamo allora qualche consiglio tecnico su come prepararsi a viaggiare in modo più sicuro.
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